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Riti collettivi e memoria viva: quando il paese diventa comunità

Le processioni rappresentano una componente profonda e irrinunciabile dell’identità del paese: non semplici appuntamenti religiosi, ma veri e propri riti collettivi in cui tradizione, fede e senso di appartenenza si intrecciano in modo naturale. Sono momenti in cui il tempo sembra rallentare e la comunità si riconosce, camminando insieme lungo strade cariche di memoria e significato.

Tra tutte, spiccano due appuntamenti particolarmente sentiti. La festa di San Giorgio, patrono del paese, vissuta con grande partecipazione popolare e celebrata con solenni momenti rituali che culminano nei festeggiamenti in piazza, cuore pulsante della vita comunitaria. E poi la processione dell’Immacolata del 14 agosto, che illumina la vigilia dell’estate più intensa: una serata carica di emozione, seguita da feste serali che riempiono la piazza di musica, voci e convivialità, prolungando il rito in una dimensione più laica ma altrettanto condivisa.

Sono giornate in cui il paese intero scende in strada, aprendo le proprie porte e il proprio ritmo quotidiano. E se sarai qui in quei giorni, non resterai un semplice osservatore: ti ritroverai coinvolto, accolto, parte di un flusso collettivo che ti trascina nel battito della festa, facendoti vivere il paese non da visitatore, ma da ospite riconosciuto.

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